Agostiniani Scalzi al 5º Congresso Vocazionale in Aparecida do Norte (Brasile)

Dal 4 al 6 settembre 2026 si è svolto ad Aparecida (SP), presso il Santuario Nazionale di Nostra Signora Aparecida, il 5º Congresso Vocazionale del Brasile, promosso dalla Commissione Episcopale per i Ministeri Ordinati e la Vita Consacrata della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB). L’incontro, che ha riunito centinaia di animatori vocazionali provenienti dalle diverse regioni del Paese, ha avuto come tema «Comunità vocazionali: incontro, testimonianza e missione» e come motto biblico: «Perseveranti e ben uniti, spezzavano il pane nelle case» (At 2,46). Il Congresso, iniziato il 4 settembre con la celebrazione eucaristica nel Santuario Nazionale e conclusosi nel pomeriggio di domenica 6 settembre, è stato un importante momento di preghiera, formazione, condivisione e riflessione sulla necessità di promuovere nelle comunità ecclesiali un’autentica cultura vocazionale.

In rappresentanza degli Agostiniani Scalzi hanno partecipato al Congresso i confratelli P. Gelson Lazarin, P. Francisco Ferreira e P. José Arnaldo Schott, condividendo le diverse attività e i momenti di spiritualità insieme ai numerosi consacrati, sacerdoti, seminaristi, laici e animatori vocazionali presenti. Durante il Congresso è stata inoltre benedetta un’immagine di Nostra Signora Aparecida, destinata a visitare parrocchie e case religiose in Brasile e in Paraguay. Per i nostri confratelli, questa iniziativa assume anche un significato particolare alla luce della profonda devozione mariana del Servo di Dio Fra Angelo Possidio Carù, divenendo un’occasione per intensificare la preghiera per le vocazioni e per la sua glorificazione.

Tra gli aspetti più significativi emersi dall’esperienza, i confratelli hanno sottolineato soprattutto la convinzione che ogni vita è vocazione, ogni vocazione nasce nella comunità e ogni vocazione è orientata alla missione. L’animazione vocazionale, pertanto, non può essere considerata responsabilità esclusiva di alcuni incaricati, ma deve essere compresa come un servizio e un impegno dell’intera comunità cristiana. Il Congresso ha così lasciato ai partecipanti importanti sfide, ma anche una rinnovata speranza: costruire comunità capaci di accogliere, accompagnare e testimoniare la gioia della chiamata di Dio. Un invito espresso anche nel saluto conclusivo dell’arcivescovo di Aparecida ai partecipanti, esortati a raggiungere il cuore di tanti adolescenti e giovani del Brasile e ad accompagnarli nel discernimento della propria vocazione.

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