Storia

19 maggio 1592: n particolare gli Agostiniani Scalzi si rifanno idealmente al decreto Et quoniam satis del 100° Capitolo generale dell’Ordine Agostiniano  prescriveva la riforma dell’Ordine. Ecco il testo del decreto:

Poiché è fin troppo evidente che non pochi religiosi dell’Ordine si sono talmente allontanati dall’osservanza delle norme morali e delle leggi canoniche che a mala pena si può riconoscere nella loro condotta la fisionomia della carità fraterna e dell’antica disciplina religiosa; e, d’altra parte, desiderando ardentemente di far rifiorire il nostro Ordine per santità di vita e di opere, facendolo splendere nel mondo come esempio luminoso di ogni virtù, i Padri del Definitorio hanno decretato che per primo sia riformato il nostro cenobio romano, poi sul suo modello anche i conventi viciniori, infine, se sarà opportuno, tutti i cenobi e monasteri del nostro Ordine. E ciò, sia per correggere i costumi, sia per sradicare qualsiasi abuso in materia di proprietà dei beni, sia per rimuovere ogni macchia o colpa, fino al più piccolo difetto.

Già quattro anni prima, nel 1588, il Capitolo provinciale di Toledo aveva decretato la riforma nella Spagna, che ha dato origine agli Agostiniani Recolletti. In Italia, ci furono subito alcuni religiosi dell’Ordine Agostiniano che, desiderosi di seguire più strettamente lo spirito del loro Padre S. Agostino, aderirono alla proposta del Capitolo generale e un mese dopo, a Napoli nel convento di S. Maria dell’Olivella, iniziarono a vivere una vita riformata.

20 luglio 1592: vestirono l’abito della Riforma e scelsero di andare scalzi: elemento, questo, comunemente considerato in quel tempo come segno di radicalità evangelica.

16 novembre 1593: il Priore generale dell’Ordine, P. Andrea Securani, col decreto Cum Ordinis nostri splendorem riconobbe giuridicamente la Riforma.

22 dicembre 1594: il Papa Clemente VIII, con il breve Decet Romanum Pontificem l’approvò formalmente.

Dopo l’approvazione, si deve dire che gli sviluppi furono rapidi. Sia in Italia che in Europa, gli Agostiniani Scalzi si diffusero aprendo nuove case dove vivevano lo spirito e la disciplina della Riforma; redassero nuove Costituzioni (1598; 1610; 1620; 1931; 1969; 1981); scrissero una bellissima pagina missionaria nel Tonchino, oggi Vietnam, e in Cina (dal 1697 al 1811); costituirono le Province per una migliore organizzazione della Congregazione chiamata “de’ Scalzi Agostiniani Eremiti d’Italia e Germania”; andarono assodando la consapevolezza della propria identità. Purtroppo non si poté evitare la grave minaccia – che sarebbe potuta essere fatale per l’esistenza stessa della Riforma degli Agostiniani Scalzi – delle soppressioni di Giuseppe II, imperatore d’Austria, Napoleone Bonaparte, Stato Italiano che costrinsero i religiosi ad abbandonare i conventi e ne confiscarono tutti i beni. Ma da tutte e tre queste soppressioni, in modo veramente provvidenziale, gli Agostiniani Scalzi riuscirono a venirne fuori, ripartendo da zero, fino a fare un salto di qualità andando in altri Continenti.

12 giugno 1948: i primi tre Agostiniani Scalzi giunsero in Brasile e iniziarono la missione in Ramos/Rio de Janeiro (RJ), da dove si sono estesi in Paraná, São Paolo, Mato Grosso e in Paraguay.

2 agosto 1994: giunsero a Cebu nelle Filippine, da dove si sono estesi nelle altre Isole di Leyte, Mindanao, Luzon, nonché in Indonesia e in Vietnam.

29 gennaio 2008: giunsero in Camerum, nella diocesi di Bamenda.