È deceduto P. Raimondo Micoletti

P. Raimondo Micoletti (1938-2019).

Prot. III; fol. 182/01

Necrologio di P. Raimondo Micoletti (1938-2019)

P. Raimondo di San Luigi Gonzaga (Pietro Micoletti), figlio di Domenico Micoletti e Gioconda Di Vitantonio, nacque il 29 giugno 1938 a Castiglione Messer Raimondo (TE). Fu battezzato il 10 luglio 1938 nella parrocchia San Nicola di Bari, a Penne (PE), e ricevette la Cresima il 29 settembre 1948 nella stessa chiesa. Tra gli anni 1945-1948 fece le elementari alla Scuola Domenicantonio Toro, a Castiglione Messer Raimondo.

L’ingresso in seminario avvene il 3 ottobre 1952 nel Convento Madonna della Misericordia, a Fermo (FM), dove concluse la scuola media nello studentato interno della propria comunità. Vestì l’abito religioso il 25 settembre 1954 nel Convento San Lorenzo Martire, ad Acquaviva Picena (AP), dove fece l’anno di noviziato ed ivi professò il 26 settembre 1955. Il liceo venne iniziato ad Acquaviva Picena e concluso nel Seminario Arcidiocesano di Fermo nel 1957, dove terminò il biennio filosofico nel 1959. Emise la professione solenne il 4 ottobre 1959, nella chiesa del Convento Madonna della Misercordia. A Roma (RM) studiò teologia alla Pontificia Università Gregoriana, corso concluso nel 1963. Durante il periodo romano ricevette gli ordini minori, il suddiaconato e il diaconato nel 1962. Divenne sacerdote il 30 marzo 1963, ordinato dall’Arcivescovo di Fermo Mons. Norberto Perini nella chiesa del Convento Madonna della Misercordia; nella stessa celebrazione furono anche ordinati P. Giuliano Del Medico e †P. Luciano Silenzi.

Dopo l’ordinazione, P. Raimondo venne assegnato di famiglia alla comunità di Acquaviva Picena e vi rimase per venticinque anni (1963-1988). In questo lungo periodo svolse vari uffici nella comunità e nella già provincia Ferrarese-Picena: maestro degli aspiranti (1964-1975), Sottopriore ed Economo locale (1966-1979), II Consigliere provinciale (1973-1976), Comissario provinciale e Priore locale (1982-1988), oltre alla funzione di Segretario Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (1985-1988). A livello diocesano, P. Raimondo fece l’insegnante di Religione (1975-1987) alla Scuola Media di Cupra Marittima (AP), svolse l’aiuto pastorale presso la parrocchia San Basso (1975-1988) di Cupra Marittima (AP) e fu membro del Consiglio presbiterale (1985-1988) della Diocesi San Benedetto del Tronto (AP).

Alla fine del suo provincialato, venne trasferito di comunità a Fermo, dove rimase sette anni (1988-1995) come Priore locale. Dopo la morte del Definitore generale, P. Raffaele Borri, il 17 giugno 1995, il Defitorio generale elesse, il 3 ottobre 1995, P. Raimondo IV Definitore generale. I Padri riuniti nel LXXVI Capitolo generale di 1999 confermarono la sua presenza presso la Curia generale e lo elessero III Definitore generale, durante il generalato di P. Antonio Desideri. Fece, così, parte della comunità della Curia generale per dieci anni (1995-2005.

Concluso il periodo presso la Curia generale, P. Raimondo passò ad integrare la Provinca unica d’Italia e venne assegnato di famiglia, come priore, alla comunità San Gregorio Papa, a Palermo, però ivi rimase per appena tre mesi. Nel dicembre 2005 dovette ritornare ad Acquaviva Picena, dove stette per tre anni, fino il 2008. In questo periodo fu il priore locale e il maestro dei chierici che concludevano la teologia presso lo Studentato San Lorenzo Martire (2006), oltre ad essere maestro dei novizi (2006-2007). L’apprezzamento a livello diocesano lo portò ad integrare nuovamente il Consiglio presbiterale (2006-2008) della diocesi di San Benedetto del Tronto (AP).

Nel 2008, in seguito al III Capitolo provinciale della Provincia d’Italia, venne trasferito alla già conosciuta comunità di Fermo, dove rimase per dieci anni e ricoprì gli uffici di Priore ed Economo locale. Il 31 marzo 2013, durante l’Anno della fede, ha celebrato il suo 50º anniversario di Ordinazione nella chiesa del Santuario Madonna della Misericordia, avendo scelto la seguente frasi commemorativa: “Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome, Alleluia” (Sl 32,4).

Nel 2018, i nuovi membri del Consiglio provinciale lo assegnarono di famiglia alla già nota comunità di Acquaviva Picena, dove risiedeva attualmente.

P. Raimondo viene ricordato come un religioso disponibile, generoso ed inquieto, preoccupato specialmente dei religiosi convalescenti, a cui si dedicava con impegno in prima persona. Da sottolineare che era solito visitare i malati in ospedale, tanto a Fermo come a Roma. Questa dedizione è stata messa in risalto anche dal Priore generale nell’omelia delle esequie, citando il suo testamento spirituale: “Ho cercato sempre di amare prima il Signore, la Vergine Santissima (la Mamma), poi il prossimo, specialmente i malati terminali, i diversi, le prostitute, i tossicodipendenti, in periodi particolari del mio sacerdozio”. Ha scritto alcuni articoli sulla nostra rivista Presenza Agostiniana e anche sulla rivista interna dell’Ospedale Spallanzani, a Roma.

P. Raimondo è morto all’età di 80 anni, martedì 5 febbraio 2019 alle ore 00.30, presso l’Ospedale Madonna del Soccorso, a San Benedetto del Tronto, a causa di un aneorisma all’aorta. I funerali si sono svolti nella chiesa del convento di San Lorenzo Martire, ad Acquaviva Picena, mercoledì 6 febbraio 2019 alle ore 10. Mons. Gervasio Gestori, Vescovo emerito di San Benedetto del Tronto, ha presieduto le esequie, insieme al Priore generale ed altri diciotto sacerdoti (confratelli, religiosi e membri del clero diocesano fermano e sambenedettese), e due diaconi permanenti. Erano presenti molti fedeli, parenti ed amici.

Durante l’omelia il Priore generale ha anche ricordato che “l’attenzione agli altri, soprattutto ai malati dimostrata costantemente da P. Raimondo, ha caratterizzato anche la sua dedicazione dispensata durante circa otto anni a Fra Clemente Palo, affetto dal morbo di Parkinson. Per questo rinunciava ad assentarsi frequentemente dalla comunità, rinunciando anche a partecipare a riunioni ed incontri importanti. P. Raimondo aveva una sua propria personalità ed anche un suo modo di rapportarsi con le persone. Aveva una personalità forte e esprimeva o lasciava capire chiaramente il suo pensiero. Era attento ed aperto a tutti. Forse ha trovato qualche difficoltà nel manifestare con i confratelli quanto gli riusciva più spontaneo con i laici”.

Il suo corpo è stato sepolto nel cimitero comunale di Acquaviva Picena, nella cappella della famiglia Compagnoni, amici di lunga data, per loro gentile concessione.

P. Diones Rafael Paganotto
Segretario generale

  • Signore, non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo di avercelo dato. S.Agostino R.I.P.

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